Ci sono momenti in cui digitalizzazione e normativa fiscale si incontrano nel modo giusto.
Il triennio 2026–2028 è uno di questi.
Con il ritorno dell’iperammortamento, nella sua nuova forma di maxi-deduzione fiscale, le PMI e imprese manifatturiere hanno l’opportunità concreta di accelerare la digitalizzazione della produzione, riducendo in modo significativo il costo reale degli investimenti in software come il MES.
Ma attenzione: non è solo l’incentivo in sé a fare la differenza.
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Un nuovo modo di valorizzare l’investimento
Dal 1° gennaio 2026 l’agevolazione cambia logica: non si parla più di un credito d’imposta da compensare, ma di una rivalutazione fiscale dell’investimento.
Il valore del software viene riconosciuto in misura maggiore ai fini fiscali, consentendo all’impresa di ridurre l’utile imponibile e, di conseguenza, il carico delle imposte sui redditi nell’ambito dell’Iper Ammortamento 2026–2028.
Non è un vantaggio “una tantum”, ma un meccanismo pensato per durare nel tempo.
Un beneficio che si distribuisce negli anni, accompagna l’evoluzione del business e rende l’investimento più equilibrato e sostenibile nel lungo periodo.
La nostra strategia per trasformare l’incentivo in valore
Abbiamo strutturato un’offerta chiavi in mano che comprende non solo la tecnologia, ma anche tutto ciò che serve per portarla realmente in produzione: configurazione, avviamento, consulenza fiscale.
Questo consente di valorizzare l’intero progetto come bene agevolabile, facendo rientrare nel perimetro dell’iperammortamento l’intero investimento, non solo una parte.
Il risultato è semplice: il beneficio fiscale incide sul valore complessivo del progetto, abbassando il costo reale e aumentando il ritorno sull’investimento.
Quando anche la finanza fa la sua parte
Accanto alla leva fiscale, esiste una leva finanziaria spesso decisiva: la Sabatini.
Grazie a questo strumento è possibile ottenere liquidità immediata, con un contributo a fondo perduto che viene accreditato direttamente sul conto corrente dell’impresa.
È un supporto concreto che riduce l’impatto iniziale dell’investimento e rende più fluido l’accesso al credito, soprattutto nelle fasi di avvio del progetto.
In questo modo, l’azienda non deve scegliere tra innovare o preservare la liquidità: può fare entrambe le cose.
Un investimento che si ripaga nel tempo (e quasi da solo)
Quando fiscalità, finanza e tecnologia lavorano insieme, i numeri raccontano una storia chiara.
Su un progetto MES strutturato correttamente, il risparmio fiscale derivante dalla maxi-deduzione, sommato al contributo Sabatini, permette di recuperare gran parte dell’investimento nel corso degli anni.
Il beneficio non è concentrato in un unico momento, ma accompagna l’azienda nel tempo, riducendo progressivamente il carico fiscale. Di fatto, il software si autofinanzia, mentre l’impresa inizia subito a beneficiare di:
- maggiore controllo della produzione
- dati affidabili in tempo reale
- riduzione degli sprechi
- supporto concreto alle decisioni operative
La consulenza gratuita NTS: partire con le basi giuste
Ogni azienda ha una storia diversa, processi diversi, numeri diversi.
Per questo non esistono soluzioni standard quando si parla di iperammortamento e MES.
La consulenza gratuita NTS Informatica nasce per questo: analizzare il contesto, verificare i requisiti, strutturare il progetto nel modo corretto e stimare il reale impatto economico dell’investimento.
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