Grazie al ritorno dell’iperammortamento 2026 e di altri incentivi come la Legge Sabatini, si apre un nuovo capitolo per le aziende che vogliono investire nella digitalizzazione industriale e raggiungere gli obiettivi del Piano di Transizione 5.0.

Se vuoi dotare la tua azienda di un software MES o di un gestionale di produzione abbattendo i costi di investimento, questa è un’opportunità da non perdere. E ora ti diremo perché.

Piano Transizione 5.0: Il decreto attuativo sull’iperammortamento

Il Piano Transizione 5.0 prevede numerosi incentivi per imprese, di cui il principale è proprio l’iperammortamento 2026.

L’ultimo decreto attuativo (DL n. 38 del 2026), approvato nel Consiglio dei Ministri lo scorso 27 marzo e pubblicato nella stessa giornata in Gazzetta Ufficiale, offre alle imprese una maxi deduzione del costo di acquisto di beni strumentali per la trasformazione digitale.

I beni includono software, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modelli digitali funzionali alla digitalizzazione industriale. In particolare, il decreto parla di beni materiali e immateriali strumentali “interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura”.

Questo significa che l’incentivo riguarda potenzialmente tutte le PMI che decidono di investire nell’acquisto di software MES e/o gestionali di produzione.

Che cosa prevede l’iperammortamento 2026

Nel 2026, l’iperammortamento si trasforma in una maxi-deduzione fiscale. Che cosa significa?

Di norma, con la deduzione fiscale le aziende possono ridurre il valore del reddito su cui calcolare le imposte. Ora, con il nuovo iperammortamento 2026, è prevista anche una maggiorazione del costo fiscale del bene, aumentando le quote deducibili e riducendo così l’imponibile.

La maggiorazione prevede i seguenti scaglioni:

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • +100% per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • +50% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

L’agevolazione riguarda tutti gli investimenti agevolabili effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Si tratta di una straordinaria opportunità per le imprese che vogliono digitalizzare la produzione, riducendo in maniera importante l’investimento.

L’iperammortamento conviene quindi a tutte le PMI come imprese manifatturiere, metalmeccaniche, agroalimentari fino alle imprese del settore dei servizi industriali.

Quali sono gli altri incentivi per le aziende nel 2026?

La già notevole efficacia di questa agevolazione fiscale è ulteriormente potenziata da altri incentivi per le aziende, come la Legge Sabatini e il Credito d’imposta per investimenti nella ZES unica (Zes 2026).

Legge Sabatini

La Legge Sabatini è una leva finanziaria che permette alle imprese di ottenere liquidità immediata attraverso un contributo a fondo perduto, accreditato direttamente sul conto corrente dell’impresa.

L’agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, inclusi software e tecnologie digitali.

Un vantaggio che rende più facile l’accesso al credito e alleggerisce l’impatto iniziale dell’investimento. Grazie a questa norma, puoi finalmente investire senza dover sacrificare la tua liquidità.

Zes unica 2026

La Zes 2026 è un’agevolazione a favore delle imprese che investono in beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare nella Zona economica speciale del Mezzogiorno (la cosiddetta “Zes Unica” che comprende le zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) e in zone specifiche delle regioni Marche, Umbria e Abruzzo.

L’agevolazione consiste in un contributo sotto forma di credito d’imposta, commisurato all’ammontare degli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 nel limite massimo di 100 milioni di euro.

Calcolo iperammortamento 2026: esempio pratico

Ricapitolando, nel 2026 le imprese possono beneficiare di una maxi-deduzione che, sommata al contributo Sabatini (ed eventualmente alla Zes 2026), comporta un risparmio fiscale estremamente significativo.

Guardiamo un semplice esempio:

Mettiamo caso che la tua azienda investa in un progetto per l’adozione di un software MES dal costo complessivo di 30.000 €.

Questa cifra rientra nel primo scaglione dell’imperammortamento pari al 180%, su cui dovranno essere calcolate l’aliquota IRES al 24% e il contributo Sabatini. Avremo quindi:

  • Risparmio Fiscale Iperammortamento): € 664 (recuperati in 3 anni)
  • Contributo Nuova Sabatini: € 3.000

Praticamente investi 30.000 € e ammortizzi 14.664 €, con un risparmio reale pari al 48,8%.

L’Iperammortamento 2026 conviene davvero alla tua impresa!

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Grazie alle nuove agevolazioni, la tua impresa può finalmente investire in un software MES senza dover sacrificare la liquidità.

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L’offerta include tutte le attività necessarie all’implementazione del software, dall’analisi alla configurazione fino all’avviamento, incluso un servizio di consulenza fiscale con un team di esperti in finanza agevolata.

Oltre a poter essere sostenuto con l’incentivo dell’iperammortamento, il progetto ti permetterà di rivoluzionare l’intero processo produttivo, permettendo alla tua azienda di crescere e innovare.

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