Riviera Basket Rimini: un anno incredibile!

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Ormai da diverse stagioni, NTS Informatica ha deciso di sostenere come sponsor ufficiale la squadra di basket in carrozzina Riviera Basket Rimini, mossa dalla ferma convinzione che lo sport possa rappresentare non solo un potente generatore di emozioni e di passioni, ma anche un formidabile veicolo di inclusione, di crescita personale, di educazione e consapevolezza, sia per chi lo pratica che per chi lo segue da tifoso e appassionato.
Affiancare Riviera Basket Rimini nel suo percorso per NTS significa contribuire a creare un forte legame tra la squadra e il territorio, tra un team di ragazzi determinati e una città, Rimini, che da sempre sa apprezzare il valore di una storia emozionante raccontata con i colori della palla a spicchi.
Protagonista di primo piano nel campionato di Serie B della FIPIC (Federazione Italiana Pallacanestro In Carrozzina), la squadra, che già nelle ultime stagioni aveva fatto vedere ambizioni e potenzialità importanti, nel campionato 2025-2026 sta mettendo in campo tutto il suo valore, guidando la classifica a punteggio pieno.
Per fare il punto su questa stagione entusiasmante, vogliamo fare alcune domande a Mirco Acquarelli, capitano di NTS Informatica Riviera Basket Rimini e Fabio Raimondi, allenatore in carica della squadra. Una chiacchierata per parlare del team, degli obiettivi futuri e dell’importanza di valori che sanno andare oltre il campo e l’agonismo per trasmettere messaggi importanti.
La prima domanda è per te Mirco: Siete primi in campionato, a punteggio pieno con 14 vittorie su 14: cosa è cambiato rispetto all’anno scorso e qual è il segreto di questa grande continuità di risultati?
Ritrovarsi primi nel nostro girone, a punteggio pieno, è un sogno. Il segreto? Aver lavorato sodo da settembre, restando sempre sul pezzo fino a oggi. Rispetto allo scorso anno posso dire che sono cambiate tante cose. La prima: abbiamo un nuovo allenatore, il coach Fabio Raimondi, che ci ha proprio cambiato la mentalità, ha saputo tirare fuori il meglio di noi, sia dentro che fuori dal campo. E poi c’è una seconda cosa molto importante: abbiamo acquistato giocatori di livello superiore rispetto agli anni scorsi.

Mirco Acquarelli, Capitano di NTS Informatica Riviera Basket Rimini
La seconda domanda è per te, Fabio: sei l’atleta con il maggior numero di presenze nella Nazionale Italiana di basket in carrozzina, capitano azzurro per un decennio, olimpico ad Atene 2004 e Londra 2012, tre volte Campione d’Europa, vincitore di quattro scudetti in Italia, uno in Spagna e due Supercoppe italiane. Questa grandissima esperienza ad alti livelli cosa ti ha insegnato dentro e fuori dal campo?
Fuori dal campo mi ha insegnato una cosa semplice ma fondamentale: che per raggiungere i risultati ci vogliono la passione e la voglia, ma anche la costanza, l’impegno e il sacrificio, tutte cose che forse, oggi, a volte vengono un po’sottovalutate. Il campo invece è il mondo ideale per un giocatore, perché proprio lì puoi dimostrare, in primis a te stesso e poi alle persone che ti guardano, quali sono le tue vere qualità e i valori che ti muovono.
Torniamo da te, Mirco. La stagione entra nella fase decisiva, con il campionato ormai chiuso e i Playoff alle porte. Con che spirito affrontate questo finale pirotecnico e quanto è grande l’entusiasmo della squadra?
Saremo a Roma il 9 e 10 maggio per i playoff per la serie A e naturalmente l’entusiasmo di tutta la squadra è molto alto. I giocatori sono carichi, così come il nostro meraviglioso pubblico che non manca mai di sostenerci, anche se noi restiamo con i piedi ben piantati a terra; lavoriamo a testa bassa, perché sappiamo di avere davanti a noi un mese di duro lavoro e vogliamo arrivare pronti a questo appuntamento importantissimo senza trascurare nessun dettaglio.
Negli ultimi mesi, l’attenzione degli appassionati, e non solo, è stata monopolizzata dalle Olimpiadi invernali prima, ma anche dalle Paralimpiadi invernali poi, che hanno entrambe portato ai colori azzurri medaglie e entusiasmo. Fabio, quanto ritieni importante, oggi, lo sport paralimpico, nel trasmettere il messaggio che lo sport è davvero un percorso aperto a tutti?
Lo sport Paralimpico ha fatto capire a tutti che le persone con disabilità possono essere, e sono, atleti a tutti gli effetti che lavorano duramente e con impegno per raggiungere il massimo in una manifestazione sportiva. Talvolta, probabilmente per un eccesso di entusiasmo, capita di sentirli definire “eroi”, ma ritengo si tratti di un termine usato erroneamente, perché un atleta può semplicemente essere più o meno bravo, diventare un campione oppure no; la cosa più importante, a prescindere dal vincere o meno, è fare sport partendo dalle motivazioni profonde che uno ha dentro. Queste possono essere diverse da persona a persona e non per forza orientate unicamente al vincere medaglie, ma anche al solo benessere fisico e mentale o alla realizzazione di sé.

Fabio Raimondi, allenatore e giocatore di NTS Informatica Riviera Basket Rimini
Un’ultima domanda per te, Mirco: al di là dei risultati, che valore ha per voi il supporto di NTS Informatica in un’ottica di continuità? Cioè, quanto conta avere uno sponsor radicato sul territorio per la crescita e la stabilità di un progetto sportivo?
Stefano Carloni e NTS informatica ci hanno sostenuto fin dall’inizio. Sono quasi 9 anni che, grazie a loro, progettiamo un percorso sportivo e inclusivo e per questo non smetterò mai di ringraziarli. Adesso, con il loro sostegno e il nostro lavoro siamo diventati una solida realtà sul territorio riminese. Concludo allora con quello che è insieme un augurio e una dichiarazione di intenti, dicendo che insieme si può anche volare in Serie A… Forza Rimini!
Vorrei concludere con una riflessione importante, Fabio: nel tuo duplice ruolo di giocatore e allenatore, quali valori cerchi di trasmettere ai tuoi compagni, soprattutto ai più giovani, sia nella pratica sportiva che nella vita di tutti i giorni?
I valori che cerco di trasmettere ogni giorno parlano fondamentalmente di lealtà, impegno, sacrificio e cura del dettaglio. Un piccolo ma importante suggerimento che mi sento sempre di dare ai miei compagni è quello di cercare e di darsi sempre dei piccoli obiettivi da superare, anche nel corso di ogni allenamento, per non rischiare di annoiarsi o di entrare in una routine che non aiuta nel tentativo di essere sempre precisi e attenti. Naturalmente lo sport, se praticato con impegno e serietà, ti porta anche ad acquisire valori come lealtà e spirito di sacrificio, valori che poi, in modo naturale, ti accompagnano anche fuori dal campo nella vita quotidiana.









