L’indice OEE viene utilizzato nelle industrie manifatturiere per monitorare l’efficienza delle linee di produzione.

L’OEE non si limita a descrivere lo stato di fatto aziendale: grazie all’integrazione di impianti Industry 5.0 e a soluzioni MES avanzate, l’OEE diventa uno strumento attraverso il quale è possibile individuare le aree di miglioramento su cui intervenire successivamente per ridurre gli scarti e ottimizzare la resa produttiva generale. Vediamo come.

Che cos’è l’OEE

OEE sta per “Overall Equipment Effectiveness” ed è un KPI fondamentale per misurare l’efficienza complessiva della risorsa produttiva, ovvero la capacità produttiva di un’azienda manifatturiera (o di un singolo impianto o di una specifica linea produttiva).

Più precisamente, l’OEE è un indice e, come tale, combina matematicamente più indicatori per rappresentare la realtà più ampia della produzione.

Quelli alla base dell’indice OEE sono tre:

  • Availability (Disponibilità): misura il tempo di produzione effettivo rispetto al tempo di produzione previsto;
  • Performance (Prestazione): valuta le prestazioni dell’apparecchiatura rispetto al suo potenziale massimo, ad esempio il numero di pezzi effettivamente prodotti rispetto ai pezzi potenzialmente producibili;
  • Quality (Qualità prodotta): misura il tasso di produzione di prodotti senza difetti e/o per cui non sono necessarie rilavorazioni.

È quindi chiaro che l’OEE permette di avere una visione ampia e dettagliata del processo produttivo, permettendo di tenere sotto controllo gli sprechi, le inefficienze e i tempi morti.

La formula per calcolare l’OEE

L’OEE viene calcolato attraverso una formula che mette in relazione Disponibilità, Prestazioni e Qualità, che può essere riassunta nella seguente moltiplicazione:

Il risultato è un valore percentuale che indica l’efficacia complessiva di un singolo impianto (o dell’intero processo produttivo).

Ma qual è il valore ottimale di OEE?

Se un impianto raggiunge un valore OEE pari al 100% significa che lavora senza fermi, senza difetti e alla massima velocità. Questa ovviamente è la situazione ideale a cui si deve aspirare.

Ne deriva che più la percentuale è alta, maggiore è l’efficienza produttiva. Se la percentuale è bassa, invece, bisogna rimboccarsi le maniche, perché quasi certamente abbiamo alti scarti di produzione e un’efficienza di lavoro molto scarsa. Dove intervenire?

Le cause principali di un basso indice OEE

Diversi fattori possono contribuire a un basso indice OEE.

Il tempo è sicuramente uno di questi.

Un impianto può registrare lunghi tempi di inattività, magari a causa di guasti o di mancanza di personale disponibile (per infortuni, scioperi o ferie mal programmate). Anche il tempo necessario per il setup delle macchine può sottrarre ore lavoro preziose per la produzione, così come gli eventuali rallentamenti causati da un’errata manutenzione o altri problemi di natura tecnica.

La colpa non è solo delle macchine. Spesso, infatti, sono proprio gli errori nella programmazione della produzione a impattare negativamente sull’efficienza.

Ovviamente, tempi e resa produttiva sono due parametri strettamente connessi.

Se nel tempo programmato per un processo produttivo ci attendiamo di produrre idealmente 100 articoli e poi ne produciamo solo 80, è chiaro che c’è un problema di prestazione, con ricadute significative sull’OEE.

Se poi, degli 80 articoli prodotti, solo 60 sono conformi, si aggiunge il problema della qualità, che si riflette a sua volta sull’operatività se, ad esempio, decidiamo di rilavorare un pezzo anziché scartarlo.

Come migliorare l’OEE grazie al MES

Capire che cosa destabilizza la produzione è sicuramente il primo passo per intervenire in modo mirato e migliorare l’efficienza produttiva complessiva.

Per comprendere, però, bisogna misurare. E possibilmente in tempo reale.

Tutto ciò è reso possibile dagli impianti Industry 4.0 (o meglio ancora basati sul nuovo paradigma Industry 5.0), che permettono di registrare automaticamente i dati di produzione per metterli a disposizione all’interno di un Manufacturing Execution System, ovvero un software dedicato al processo di produzione, meglio noto come MES.

Un programma MES, interfacciato con impianti 5.0 o altri dispositivi IoT, permette di monitorare costantemente i fattori critici che contribuiscono all’indice OEE, misurando tempi, velocità e qualità della produzione.

In particolare, il MES aiuta migliorare l’efficienza complessiva in almeno due modi diversi:

  • Monitoraggio in tempo reale: i sensori dei macchinari 5.0 permettono di rilevare automaticamente i dati di produzione e di metterli in comunicazione all’interno del sistema MES per calcolare l’OEE in tempo reale e intervenire tempestivamente in caso di guasti, rallentamenti o inefficienze;
  • Accesso ai dati storici dell’OEE: il MES permette di archiviare e poi di utilizzare i dati storici relativi all’OEE per individuare l’impianto o il turno specifico in cui si riscontrano più ritardi o difetti.

Grazie ai dati messi a disposizione dal MES, diventa più facile capire quale fattore incide di più sulle inefficienze, aprendo la strada a interventi mirati per ridurre gli scarti e massimizzare la produzione.

Master Factory, il MES integrato di NTS Informatica

La sinergia tra dispositivi Industry 5.0 e MES è la chiave per misurare e migliorare l’OEE, che diventa quindi qualcosa di più di un semplice KPI.

Grazie al MES, l’OEE si trasforma esso stesso in un sistema per monitorare la produzione e ridurre sistematicamente scarti, tempi di inattività e qualsiasi altra inefficienza che frena la competitività di un’impresa manifatturiera.

Un software MES è tanto più utile quanto più è integrato all’interno del workflow aziendale. Master Factory di NTS Informatica ne è la prova.

Tra le varie funzionalità del software, rientrano quelle di Production Control, che includono la visualizzazione dei dati istantanei e storici per misurare l’efficienza e la produttività, valutando l’OEE e altri KPI del processo produttivo.

Ad esempio, Master Factory permette di personalizzare report e dashboard secondo gli indicatori di maggiore interesse per il reparto, come ad esempio i tempi di fermo, tracciando causa e durata di qualsiasi blocco macchina.

Master Factory offre inoltre una visione complessiva, interfacciando i processi di produzione alle attività degli altri reparti aziendali. Integrando il MES all’ERP Business e alle funzioni di Warehouse Logistic, è possibile ad esempio monitorare l’intero Lead Time, calcolando il tempo che intercorre tra l’ordine iniziale, il prodotto finito e la sua consegna finale.

Si tratta di uno strumento completo che coordina tutti i flussi di lavoro, consentendo di eliminare i colli di bottiglia e massimizzare non solo la produzione, ma l’intero processo aziendale.

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